Emettere etichette e rapporti
Che cosa una prova emette all'Avvio e al Completamento, in quale ordine, attraverso quale coda, che cosa viene congelato nel file della prova e come viene annotata ogni consegna.
Una prova emette la propria documentazione attraverso le azioni del proprio modello: gruppi di comandi con un nome proprio, ciascun comando che emette un'etichetta o un rapporto all'Avvio della prova oppure al suo Completamento, dichiarati sotto Allestimento > Azioni e scelti dalla procedura come gruppi interi. I modelli con cui i comandi generano sono le due librerie di questa radice: il layout di un comando di rapporto viene dai Rapporti, il file di un comando di etichetta dalle Etichette. Questa pagina è ciò che accade quando una prova arriva a un momento di emissione.
I due momenti di emissione
A un momento di emissione i comandi scattano nell'ordine dell'elenco del modello attraverso i gruppi scelti e, dentro ciascun gruppo, nel suo ordine proprio, le etichette prima dei rapporti. Ogni comando è isolato: un modello mancante, una composizione che solleva un errore o una coda che rifiuta vanno a diario, non cambiano nulla della prova e non fermano mai i comandi che stanno dietro.
| Momento | Quando | Che cosa è disponibile | Che cosa viene emesso |
|---|---|---|---|
| Avvio | Mentre la prova si materializza, dopo che i contatori sequenziali sono stati riservati e i metadati sono stati scritti; la prova sta già registrando mentre i documenti si compongono, attraverso il file aperto della prova stessa. | L'identità della prova, i metadati, l'istante di avvio e lo stato in marcia. | Ogni comando di etichetta con attivazione Avvio; ogni comando di rapporto con attivazione Avvio e un layout: un foglio di viaggio in cui le sezioni ancora senza evidenze sono lasciate fuori e la riga della Ricetta stampa la ricetta pianificata. |
| Completamento | Dopo che lo stato finale e l'istantanea della prova sono stati sigillati e l'unità è stata liberata; prima le etichette, i rapporti in sottofondo subito dopo. | Tutto quello dell'Avvio più l'istante di conclusione, la durata, lo stato finale, l'esito, il motivo della conclusione e i criteri giudicati. | Ogni comando di etichetta e di rapporto con attivazione Completamento il cui filtro degli esiti ammette l'esito della prova. |
Il filtro degli esiti (Conforme, Non conforme, Indeterminato, Nessun esito) è letto soltanto al Completamento; all'Avvio non c'è ancora alcun esito. Una prova finita come Non riuscita non ha istantanea finale: le sue etichette di completamento registrano un artefatto fallito e non viene pubblicato alcun rapporto di completamento. Un comando di rapporto il cui layout è stato eliminato, e un comando di rapporto senza layout, non pubblicano nulla. Riavviare l'applicazione non ripete mai i documenti dell'Avvio: una prova ripresa dopo un riavvio porta con sé gli artefatti che ha già emesso.
Rapporti
Un comando di rapporto con un layout pubblica il proprio PDF al proprio momento di emissione,
qualunque altra cosa abbia chiesto. Il file prende il nome dalla base di esportazione della prova più
il nome del gruppo (<base> - <group>.pdf), così il foglio di viaggio e il rapporto di chiusura di
una stessa prova stanno l'uno accanto all'altro; due gruppi i cui nomi finirebbero sullo stesso file
si distinguono per l'identità del comando. Una generazione successiva dello stesso comando sostituisce
il documento di quel comando e nient'altro. Le due opzioni del comando decidono che cosa succede al
documento:
| Opzione | Effetto |
|---|---|
| Stampa automaticamente | Il PDF pubblicato è anche trasmesso alla coda dei rapporti in vigore per l'unità a quel momento di emissione. Un'unità senza alcuna coda in quella sede registra il tentativo come non riuscito ("Per questa azione non è configurata alcuna coda di stampa sull'unità."). |
| Conserva una copia dentro la prova | Il PDF concluso è conservato nel file della prova, così un nuovo invio successivo trasmette esattamente quei byte anche dopo che il layout è stato modificato o eliminato, oppure il file pubblicato è stato sostituito da una generazione successiva. La prova porta allora con sé la dimensione del documento. |
Un comando che ha chiesto l'una o l'altra registra il documento sulla prova (la registrazione che gli Storici elencano sotto Rapporto); un comando che non ha chiesto nessuna delle due pubblica il file e non registra nulla, perché generare è un'esportazione del file della prova e mai una scrittura su di esso.
Etichette
Un comando di etichetta genera il proprio modello con una sorgente per segnaposto. All'Avvio si risolvono soltanto le sorgenti stabilite all'Avvio accettato: i metadati, il nome e la revisione del modello, il nome e il codice dell'unità, il nome e il codice della procedura, l'identificatore della prova, l'istante di avvio e lo stato della prova; un segnaposto associato a qualsiasi altra cosa rifiuta l'etichetta all'Avvio ("Il segnaposto '{{RESULT}}' non è disponibile quando una prova parte."). Al Completamento si risolve l'intero catalogo, e il risultato di un criterio per la propria identità stabile e con un ciclo esplicito (un ciclo mancante non significa mai "l'ultimo").
Ogni generazione aggiunge prima al file della prova un artefatto immutabile: i byte finali del
comando, il nome del modello, il file di origine e l'impronta del contenuto, il nome del gruppo,
l'attivazione, i valori risolti con le loro sorgenti, oppure il motivo per cui non è stato possibile
generare alcun comando. Poi i byte vanno alla coda delle etichette in vigore per l'unità a quel
momento di emissione, come documento RAW di nome Ganter Lab · <group>. Un'unità senza alcuna coda in
quella sede registra un tentativo non riuscito ("Per questa etichetta non è configurata alcuna coda di
stampa sull'unità."); un modello che non c'è più registra "Il modello di etichetta configurato è
mancante.". Ogni tentativo di consegna è aggiunto all'artefatto: In invio prima che lo spooler
venga chiamato, poi Inviato alla coda oppure Non riuscito; un tentativo che l'applicazione ha
interrotto a metà resta Invio incerto e non è mai ritentato automaticamente, perché la stampante
potrebbe avere già prodotto l'etichetta. "Inviato alla coda" conferma che Windows ha accettato il
contenuto, non che sia uscita della carta.
Stampanti
In quale coda finisce un documento si decide in Definizione > Stampanti: il modello dichiara quattro sedi predefinite, una per combinazione di che cosa si emette e quando (etichetta o rapporto, all'Avvio o al Completamento), e ogni unità segue le quattro del modello oppure ne tiene quattro proprie. Un comando risolve la propria destinazione per natura e attivazione, attraverso il modello per un'unità che lo segue e attraverso le sedi dell'unità per una staccata, così un gruppo che due procedure condividono stampa attraverso una destinazione scelta una volta sola. Le code sono le code di stampa di Windows installate per l'utente con cui gira la stazione; un'etichetta esce come byte RAW, un rapporto è rasterizzato e disegnato sul dispositivo, quindi una normale stampante da documenti serve i rapporti e una stampante di etichette le etichette.
Dopo
Tutto ciò che una prova ha emesso si legge sul suo registro negli Storici (Etichette e rapporti): gli artefatti, le registrazioni e ogni tentativo con il proprio stato. Lì la coppia di gesti è la stessa per i due mezzi: un documento nuovo dalle evidenze congelate della prova (una nuova etichetta con un comando configurato oppure un modello associato a mano, un nuovo PDF con un layout qualsiasi), e il rilancio di uno registrato (una ristampa dei byte congelati di un artefatto, un nuovo invio del PDF registrato), che non risolve di nuovo nulla.
Che cosa non fa l'emissione
Non legge mai un valore dal vivo: un'etichetta risolve soltanto ciò che il file della prova ha congelato, e un rapporto si genera soltanto dal file. Non cambia mai una prova: il fallimento di un documento lascia l'esito, lo stato e il file esattamente com'erano. Non conferma mai la stampa. E non emette mai per un'istantanea o per una prova di valutazione immediata, che non portano alcuna procedura e alcuna azione.